Gli Enti Bilaterali sono istituti introdotti per accordo fra le parti sociali, con contratti collettivi unitariamente stipulati a cui le stesse parti affidano funzioni e risorse, corrisposte per lo più dalle aziende ed in alcuni casi dai lavoratori.

 

 

Gli Enti Bilaterali hanno natura giuridica di associazione non riconosciuta, non perseguono finalità di lucro e si pongono a livello nazionale e territoriale come strumento positivo del sistema delle relazioni sindacali.

 

Gli Enti Bilaterali sono la naturale espressione di una strategia bilaterale, fondata sul valore aggiunto della condivisione delle competenze delle associazioni datoriali e del sindacato, per impostare e dare vita a un progetto comune di crescita del territorio in cui operano, nel senso di miglioramento sia della competitività delle aziende che del benessere dei lavoratori.

 

L'obiettivo condiviso tra le parti sociali è quello di valorizzare le potenzialità produttive ed occupazionali del mercato del lavoro mediante interventi che possano facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e consentire una maggiore flessibilità nel reperimento e nell'impiego di specifiche figure professionali.

 

Agli Enti Bilaterali sono attribuite competenza in materia di politiche attive del lavoro, di formazione e qualificazione professionale, di tutela della salute e della sicurezza nel luogo di lavoro, di previdenza e di sostegno al reddito per i lavoratori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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